Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Miano Catarrato 2025

Un vino di grande bevibilità che si gusterà a meraviglia con pesce alla griglia, primi piatti di pasta, un risotto ai frutti di mare o ancora con formaggi come un caprino fresco o una mozzarella di bufala alle olive.

I nostri vini per

Castellucci Miano Miano Catarrato 2025

106,80 €
(17,80 € / bottiglia)
17,80 € / item

Uno splendido bianco di Sicilia dalle note esotiche e minerali.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12 %

Viticulture

icon garde

1-5 anni

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100% Catarrato

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Miano Catarrato 2025Castellucci Miano

Il Catarrato è un'uva autoctona, coltivata in Sicilia da migliaia di anni. I vigneti sono coltivati in modo biologico e in maniera da consentire la massima biodiversità: le piccole parcelle di circa un ettaro sono disseminate tra gelsi, ciliegi e ulivi. I vigneti sono piantati ad anfiteatro sulle colline scoscese intorno a Valledolmo, il che ne fa una viticoltura di montagna. Profumi e sapori espressivi diananas, di tè al limone, di fiori bianchi, di pera, di pesca e di verbena essiccata sono sostenuti da una punta di acidità pungente e da una leggera mineralità. È fine, rinfrescante, con una bella materia in bocca. 

Dove si viaggia?

SiciliaItalia

La Sicilia


La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il più grande vigneto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: soleggiamento costante, temperature elevate e scarsa piovosità. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, di cui il Nero d’Avola è il più rinomato.



La sottoregione: Valledolmo


Questa zona si trova nel nord della Sicilia, a 80 km da Palermo. Le origini della viticoltura nella zona di Valledolmo risalgono al 1570. I vigneti si trovano tra 800 e 1000 metri di altitudine: sono i più alti della Sicilia. La catena montuosa delle Madonie è l'elemento centrale di questo territorio e la seconda vetta più alta della Sicilia (Pizzo Carbonara) raggiunge i 1979 metri (l'Etna supera i 3300 metri). L'altitudine dei vigneti è estremamente importante per i vini che ne derivano, perché in questa parte della Sicilia le escursioni termiche nell'arco della giornata sono elevate, il che dona strutture equilibrate.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Miano Catarrato 2025

A che temperatura servire Miano Catarrato 2025?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Miano Catarrato 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Miano Catarrato 2025?

Vitigni: 100% Catarrato. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 12%.

Con cosa servire Miano Catarrato 2025?

Miano Catarrato 2025 si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta molle e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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