bistecca alla fiorentina grigliata, ossobuco alla milanese, spalla d'agnello arrosto alle erbe, pappardelle al ragù di cinghiale, formaggi stagionati a pasta dura

Coltassala Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2021

Castello di Volpaia

164,00 €

Un grande Chianti Classico Gran Selezione che unisce profondità, freschezza e raffinatezza toscana.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14%

Viticulture

icon garde

10 anni +

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95% Sangiovese, 5% Mammolo

Parliamo poco, parliamo di vino

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Incastonato tra le colline del Chianti Classico, il Castello di Volpaia domina il paesaggio toscano da un antico borgo fortificato situato a nord di Radda in Chianti. Le viti di Coltassala sono piantate su pendii ben esposti, a un'altitudine elevata che apporta freschezza ed eleganza alle uve. I suoli, prevalentemente sassosi e poveri, costringono la vite a spingere le radici in profondità, favorendo la complessità. Questo contesto tipicamente toscano, dove si alternano boschi, oliveti e vigneti, crea un ambiente ideale per esprimere il carattere nobile del Sangiovese.

La vendemmia del Coltassala Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2021 è effettuata a mano, con selezione dei grappoli. Dopo diraspatura e pigiatura, la fermentazione alcolica si svolge in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce per estrarre colore e tannini. La fermentazione malolattica avviene in vasca, poi il vino affina principalmente in barrique di rovere, con un successivo passaggio in botti grandi, prima di un ulteriore affinamento in bottiglia che ne perfeziona l'equilibrio e la complessità.

Questo vino rivela note di ciliegia nera matura, frutti rossi croccanti e prugna, sostenute da tocchi floreali di violetta e fiori secchi. Sfumature speziate di pepe e liquirizia si fondono con eleganti note legnose di cedro e tabacco dolce. La bocca presenta una materia ampia, sostenuta da un'acidità fresca, tannini fini ma fermi e un finale lungo, strutturato e saporito, che promette una bella evoluzione in cantina.

Dove si viaggia?

Chianti


La zona vinicola del Chianti si trova tra le città di Firenze (a nord) e Siena (a sud). È anche la terra dell'olio d'oliva e del celebre David di Michelangelo. Il Chianti ha conservato gran parte del suo saper fare artigianale e somiglia quasi a ciò che era un secolo fa, con le sue colline ondulate dove i vigneti si estendevano a perdita d'occhio. La zona è una vasta area suddivisa in 7 sottozone, ognuna delle quali produce un Chianti dalla forte identità: Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Montespertoli e Colline Pisane.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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