Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Citto IGT Toscana 2023

Pasta alla bolognese, pizza al salame piccante, lasagne alla carne, costolette di maiale alla griglia, tagliere di salumi italiani.

I nostri vini per

Castello di Volpaia Citto IGT Toscana 2023

95,40 €
(15,90 € / bottiglia)

Un rosso toscano accessibile e goloso, pensato per il piacere immediato a tavola.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

Viticulture

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Citto IGT Toscana 2023Castello di Volpaia

Adagiato tra le colline del Chianti, il Castello di Volpaia sorge attorno a un antico borgo fortificato a nord di Radda in Chianti, nel cuore della Toscana. Le vigne che danno vita a questa cuvée crescono su suoli prevalentemente sassosi e ben drenati, a un'altitudine notevole che favorisce forti escursioni termiche. Questo contesto climatico e geologico permette una maturazione lenta ed equilibrata delle uve, regalando vini al tempo stesso espressivi ed eleganti, fedeli all'identità vitivinicola di questa parte storica dell'Italia centrale.

La vinificazione è pensata per preservare la freschezza e l'espressione fruttata delle uve. Dopo una vendemmia a maturazione ottimale, gli acini vengono diraspati e pigiati prima di passare in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, dove si svolge una fermentazione alcolica di circa dieci giorni. Una macerazione delicata permette di estrarre colore e tannini senza aggressività. Il vino affina poi principalmente in vasca, mantenendo così una trama morbida e golosa, prima di essere imbottigliato in tenuta senza un passaggio prolungato in legno.

Questo vino rivela note di ciliegia, lampone, piccoli frutti rossi, more, prugna, cuoio e violetta. In bocca si mostra fresco, con una trama morbida, tannini leggeri e una bella freschezza che dà slancio all'insieme. La materia è fluida e golosa, sostenuta da una struttura equilibrata.

Dove si viaggia?

ChiantiItalia

La zona vinicola del Chianti si trova tra le città di Firenze (a nord) e Siena (a sud). È anche la terra dell'olio d'oliva e del celebre David di Michelangelo. Il Chianti ha conservato gran parte del suo saper fare artigianale e somiglia quasi a ciò che era un secolo fa, con le sue colline ondulate dove i vigneti si estendevano a perdita d'occhio. La zona è una vasta area suddivisa in 7 sottozone, ognuna delle quali produce un Chianti dalla forte identità: Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Montespertoli e Colline Pisane.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Citto IGT Toscana 2023

A che temperatura servire Citto IGT Toscana 2023?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Citto IGT Toscana 2023?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Citto IGT Toscana 2023?

Vitigni: Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Citto IGT Toscana 2023?

Citto IGT Toscana 2023 si abbina a aperitivo e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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