Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025

Antipasti di mare, carpaccio di pesce bianco, insalata di pomodori e mozzarella, pizza margherita, tartare di tonno.

I nostri vini per

Cantine Ermes Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025

54,00 €
(9,00 € / bottiglia)

Un rosato siciliano elegante e rinfrescante, dove la finezza del Nerello Mascalese incontra la mineralità delle colline di Gibellina.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosato

icon alcool

12.5%

icon garde

da 1 a 5 anni

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100% Nerello Mascalese

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025Cantine Ermes

Dai vigneti della Tenuta Orestiadi, questo rosato nasce sulle colline di Gibellina, nel cuore della valle del Belìce, nella Sicilia occidentale. Le vigne di Nerello Mascalese sono piantate in altura su suoli prevalentemente argilloso-calcarei, ben ventilati e baciati da un intenso sole mediterraneo. La vicinanza dei rilievi interni porta marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte, favorendo una maturazione lenta ed equilibrata delle uve. Questo terroir conferisce al vino una freschezza inattesa, una bella tensione e un'espressione aromatica precisa.

Da Nerello Mascalese raccolto a perfetta maturità, questo rosato nasce da una pressatura soffice delle uve, per ottenere un'estrazione delicata del colore e degli aromi. Il mosto fermenta poi a bassa temperatura in vasche d'acciaio inox, per preservare la freschezza e l'espressione fruttata del vitigno. L'affinamento prosegue per qualche mese sulle fecce fini, sempre in vasche d'acciaio inox, prima dell'imbottigliamento, così da conservare la purezza aromatica, la tensione e la finezza caratteristiche di questo rosato siciliano.

Questo vino rivela note di frutti rossi croccanti, di frutta a polpa bianca e di fiori delicati, completate da sottili tocchi di agrumi e da una leggera sfumatura minerale che ne sottolinea l'origine siciliana. In bocca l'attacco è vivace, sostenuto da un'acidità rinfrescante e da una materia morbida ed elegante, con una texture fine e dissetante. Il finale, netto e leggermente salino, prolunga le sensazioni fruttate e floreali e invita a gustarlo sia a tavola sia all'aperitivo.

Dove si viaggia?

La SiciliaItalia

La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più vasto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: insolazione regolare, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d'Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025

A che temperatura servire Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025?

Tra 8 e 10 °C.

Per quanto tempo si può conservare Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025?

Vitigni: 100% Nerello Mascalese. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025?

Tenuta Orestiadi Rosato Nerello Mascalese 2025 si abbina a aperitivo, pesce bianco e pesce azzurro. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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