Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Tramari Rosé di Primitivo 2022

Un vino da condividere davanti a un bel tagliere di antipasti e salumi italiani, con una pizza al salmone, falafel, involtini primavera alle verdure o ancora un vassoio di California roll.

I nostri vini per

San Marzano Tramari Rosé di Primitivo 2022

11,90 €

Un rosato elegante a base di Primitivo, vitigno della regione della Puglia

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosato

icon alcool

12,5 %

icon garde

1-3 anni

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100% Primitivo

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Tramari Rosé di Primitivo 2022San Marzano

Ecco un rosato da uve Primitivo! Quest’uva è uno dei segreti meglio custoditi del Sud Italia. Di solito è nota per dare vini rossi potenti, ma la cantina San Marzano è riuscita a ricavarne un rosato fresco ed elegante. Le vigne si trovano in Puglia, da cui il nome del vino, «Tramari», ovvero «tra i mari» (Adriatico e Ionio). La vendemmia si svolge all’inizio di settembre, poi la fermentazione avviene in vasche d’acciaio inox, con un affinamento di alcuni mesi nello stesso contenitore. Ne nasce un vino fresco dagli aromi di lampone, di fragoline di bosco, di melograno, di ciliegia, di pesca bianca, di anguria, di pompelmo e di scorza d'arancia sanguinella. La bocca mostra freschezza, una bella struttura e un equilibrio tra frutto e mineralità. Il finale è sapido e succoso.

Dove si viaggia?

PugliaItalia

La Puglia

La Puglia è una regione vinicola lunga e stretta situata all'estremo sud-est dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) occupa la metà meridionale della regione. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più accidentato e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Tramari Rosé di Primitivo 2022

A che temperatura servire Tramari Rosé di Primitivo 2022?

Tra 8 e 10 °C.

Per quanto tempo si può conservare Tramari Rosé di Primitivo 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 3 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Tramari Rosé di Primitivo 2022?

Vitigni: 100% Primitivo. Origine: Puglia, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Tramari Rosé di Primitivo 2022?

Tramari Rosé di Primitivo 2022 si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta molle e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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