A tavola con Holdaway 2024
Ceviche di pesce bianco, ostriche fresche, sashimi di salmone, caprino fresco alle erbe, insalata di granchio e agrumi.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Holdaway 2024Blank Canvas
Il vigneto Blank Canvas si trova nella regione di Marlborough, all'estremità settentrionale dell'Isola del Sud, in Nuova Zelanda, su terroir freschi influenzati dall'Oceano Pacifico e dalle brezze della valle del Wairau. Le viti della cuvée Holdaway sono piantate su suoli alluvionali composti da ghiaie, limi e sabbie, che offrono un eccellente drenaggio e una buona regolazione idrica. Questo contesto climatico temperato, segnato da forti escursioni termiche, favorisce una maturazione lenta e preserva un'acidità naturale elevata, firma dei vini bianchi della cantina.
Proveniente dal vigneto di famiglia Holdaway, nella valle del Wairau, questo vino è ottenuto da uve accuratamente selezionate e vendemmiate a maturazione ottimale. Dopo una pressatura delicata, il mosto fermenta a bassa temperatura in vasche d'acciaio inox per preservare la purezza aromatica e la precisione varietale. L'affinamento prosegue sulle fecce fini, sempre in vasche d'acciaio inox, con bâtonnage misurati per apportare texture e complessità senza coprire la freschezza né l'espressione minerale del terroir.
Questo vino rivela note di agrumi maturi, di frutta a nocciolo e di frutti tropicali, completate da delicati tocchi floreali, una sfumatura minerale che evoca la selce bagnata e un leggero carattere speziato dato dall'affinamento. La bocca presenta una texture cremosa sostenuta da un'acidità vivace che allunga il finale, con una sensazione di freschezza sapida e una persistenza aromatica netta e precisa, che bilancia ricchezza e tensione.
Dove si viaggia?
MarlboroughNuova Zelanda
Si trova all'estremità settentrionale dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, lambita a nord dalle acque scintillanti dei Marlborough Sounds e delimitata a sud dai contrafforti delle Richmond Ranges. Il vigneto si estende principalmente sulle pianure alluvionali della Wairau Valley e sui pendii più elevati delle Southern Valleys e dell'Awatere Valley, in un paesaggio luminoso di terrazze ciottolose circondate da montagne innevate. La storia vitivinicola è sorprendentemente recente: tutto è iniziato nel 1973, quando la casa Montana (oggi Brancott Estate) piantò le prime vigne di Sauvignon Blanc e Müller-Thurgau su terreni che allora si ritenevano troppo freddi per la viticoltura. Il successo fu fulmineo e la prima annata di Cloudy Bay, nel 1985, consacrò definitivamente Marlborough come un fenomeno mondiale capace, da solo, di ridefinire lo stile del Sauvignon Blanc. Il clima è fresco e soleggiato, con il più alto tasso di insolazione della Nuova Zelanda, temperato da notti fresche e da venti secchi che scendono dalle montagne, preservando un'acidità tagliente e aromi di un'intensità sorprendente. Marlborough si è affermata come la capitale mondiale del Sauvignon Blanc, con vini esplosivi dalle note di frutto della passione, uva spina e scorza di lime, affiancati da Pinot Nero eleganti e fruttati sempre più apprezzati, da Chardonnay freschi e precisi e da spumanti metodo classico che testimoniano l'ambizione di una regione ormai ben oltre il suo vitigno fondatore.
La piccola storia del paese
Nuova Zelanda
Introdotta nel 1819, la viticoltura fu sviluppata in modo decisivo da Jean-Baptiste Pompallier, missionario marista francese. Inviato in Oceania nel 1837, vi si stabilì a partire dal gennaio 1838 per sviluppare i vigneti neozelandesi. I primi vigneti di qualità furono impiantati nella regione di Hawke’s Bay tra il XIX e l’inizio del XX secolo. Dopo le difficoltà produttive causate prima dalla fillossera e poi dalla Prima guerra mondiale, il vigneto tornò ad espandersi durante la Seconda guerra mondiale, quando la sua superficie raddoppiò. Oggi la Nuova Zelanda conta 10 grandi regioni vitivinicole distribuite tra l’Isola del Nord e l’Isola del Sud, la più importante delle quali è Marlborough. La maggior parte delle regioni vitivinicole della Nuova Zelanda ha un clima marittimo. La forma lunga e sottile del paese fa sì che i vigneti non si trovino mai a più di 120 km dalla costa, e la maggior parte è anzi molto più vicina (ad eccezione della regione semicontinentale di Central Otago). Una dorsale montuosa che attraversa il centro del paese protegge gran parte delle principali regioni vitivinicole dai forti venti occidentali del mar di Tasman, i cosiddetti "Quaranta Ruggenti". A causa di questi venti, sulla costa occidentale della Nuova Zelanda le regioni vitivinicole sono poche. La qualità e la reputazione dei vini neozelandesi non hanno più bisogno di presentazioni. Questo paese produce infatti alcuni dei migliori e più apprezzati sauvignon blanc al mondo. E non è un caso se la Nuova Zelanda è riuscita a fare del Sauvignon blanc il suo simbolo, al pari delle sue pecore, dei suoi kiwi e della sua leggendaria haka!
Tutto su Holdaway 2024
A che temperatura servire Holdaway 2024?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Holdaway 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Holdaway 2024?
Vitigni: 100% Sauvignon Blanc. Origine: Marlborough, Nuova Zelanda. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Holdaway 2024?
Holdaway 2024 si abbina a crostacei, pesce bianco, pesce azzurro e sushi. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
