Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020

Salumi siciliani leggermente piccanti, caponata di melanzane, pasta alla Norma, pollame arrosto alle erbe, formaggi a pasta semidura stagionati.

I nostri vini per

Benanti Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020

109,80 €
(36,60 € / bottiglia)

Un Nerello Cappuccio dell'Etna preciso e beverino, dove la freschezza vulcanica incontra l'eleganza dei frutti rossi.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Nerello Cappuccio

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020Benanti

Nato dalle pendici dell’Etna, sulla costa orientale della Sicilia, questo vino proviene da vigneti situati principalmente sul versante nord del vulcano, in provincia di Catania. Le vigne di Nerello Cappuccio sono piantate su suoli di origine vulcanica, ricchi di ceneri e di sabbie basaltiche, a media altitudine, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questo terroir singolare, soleggiato e ventilato insieme, permette una maturazione progressiva delle uve e conferisce al vino un’espressione precisa, fresca e profondamente legata alla sua origine insulare.

Le uve di Nerello Cappuccio sono raccolte a mano sulle pendici dell’Etna, poi diraspate e leggermente pigiate prima di una fermentazione alcolica in vasche d’acciaio con controllo delle temperature e macerazione sulle bucce. La fermentazione malolattica si svolge poi in vasca, seguita da un affinamento in vasche d’acciaio per preservare la purezza aromatica del vitigno e l’espressione minerale del terroir, prima dell’imbottigliamento e di un ulteriore affinamento in vetro.

Questo vino svela note di frutti rossi croccanti, di frutti neri maturi e di fiori delicati, completate da tocchi di spezie dolci e da una sottile impronta minerale legata ai suoli vulcanici. In bocca la materia si mostra morbida e slanciata, sostenuta da un’acidità fresca e da tannini fini, con una texture leggermente vellutata. Il finale, di lunghezza da media a buona, resta segnato da richiami di frutti succosi e da una sensazione salina che porta allungo ed equilibrio.

Dove si viaggia?

La SiciliaItalia

La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più vasto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: insolazione regolare, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d'Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020

A che temperatura servire Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020?

Vitigni: 100% Nerello Cappuccio. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020?

Nerello Cappuccio Terre Sicilienne 2020 si abbina a aperitivo, verdure grigliate e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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