Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barbera d'Alba 2024

Tajarin al ragù di carne, agnolotti del plin, ossobuco alla milanese, salumi piemontesi, formaggi a pasta dura stagionati.

I nostri vini per

Alessandria Barbera d'Alba 2024

132,00 €
(22,00 € / bottiglia)

Un Barbera d'Alba preciso e vibrante, che unisce frutto intenso, freschezza e bevibilità golosa.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

100% Barbera

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barbera d'Alba 2024Alessandria

La Barbera d'Alba della cantina Alessandria proviene dalle colline vitate che circondano la città di Alba, nel cuore del Piemonte, nel nord-ovest dell'Italia. Le vigne affondano le radici in suoli di marne calcaree e argille, tipici delle Langhe, che favoriscono una bella freschezza e un'intensa espressione fruttata. Situati ad altitudini moderate, i pendii godono di un clima continentale mitigato dalle influenze alpine, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questa combinazione di terroir e clima conferisce al vino il suo carattere preciso e vibrante.

Le uve di Barbera vengono vendemmiate a piena maturazione, poi diraspate e pigiate prima di una fermentazione alcolica in vasca con macerazione sulle bucce, per estrarre colore e struttura. La fermentazione malolattica si svolge dopo la svinatura, per ammorbidire la naturale trama acida del vitigno. Il vino affina poi in vasca e/o in grandi contenitori neutri, per preservare il frutto e la freschezza tipici della Barbera d'Alba, e viene imbottigliato dopo un periodo di riposo che permette all'insieme di armonizzarsi.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, di prugna matura e di piccoli frutti rossi, completate da tocchi floreali di violetta e di rosa, oltre a delicate sfumature speziate di pepe e di liquirizia. Accenti leggermente legnosi e tostati possono comparire a seconda dell'affinamento, apportando complessità e profondità. In bocca la materia è succosa, sostenuta da un'acidità vivace tipica del vitigno, da tannini morbidi e da un finale lungo, fresco e saporito.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Barbera d'Alba 2024

A che temperatura servire Barbera d'Alba 2024?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Barbera d'Alba 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2034 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barbera d'Alba 2024?

Vitigni: 100% Barbera. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14%.

Con cosa servire Barbera d'Alba 2024?

Barbera d'Alba 2024 si abbina a aperitivo e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche